Pubblicato
01.04.2022
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Nuova vita per i semi di mela

Il riutilizzo dei sottoprodotti dell’industria alimentare, più precisamente dei semi di mela, è al centro di una collaborazione tra Libera Università di Bolzano e VOG Products nell’ambito del progetto Fusion Grant, finanziato congiuntamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano.

Fusion Grant è un bando lanciato nel 2020 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, sotto il coordinamento del NOI Techpark e con il supporto delle associazioni di categoria Südtiroler Wirtschaftsring e Rete Economia. L’iniziativa mira a promuovere forme concrete di collaborazione tra gli istituti di ricerca del NOI e le imprese del sistema economico altoatesino, sostenendo al contempo giovani ricercatori e ricercatrici altamente qualificati di età inferiore ai 40 anni attraverso l’assegnazione di una borsa di studio. Nove candidati, provenienti da contesti e Paesi diversi, sono stati coinvolti per l’intera durata del progetto dagli istituti di ricerca e dalle aziende locali per lavorare su sfide e problematiche concrete delle imprese partecipanti. “Oggi più che mai è fondamentale investire nella ricerca applicata per sostenere la crescita dell’economia locale e del nostro territorio”, ha sottolineato Konrad Bergmeister, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio. 

Tra poche settimane si concluderà la prima edizione del bando. I nove progetti, avviati circa un anno fa, hanno prodotto risultati molto interessanti e, in alcuni casi, sono addirittura sfociati in collaborazioni di lungo periodo. “Fusion Grant rappresenta un proficuo scambio tra industria e mondo accademico, con una particolare attenzione al coinvolgimento di giovani talenti altamente qualificati. Grazie alla ricerca applicata condotta insieme alle istituzioni, creiamo una base solida che apre a nuove opportunità per lo sviluppo di prodotti e la crescita delle vendite nel lungo termine”, ha dichiarato Daniele Zatelli, responsabile ricerca e sviluppo di VOG Products, esprimendo grande soddisfazione per l’iniziativa. 

VOG Products è una delle nove realtà che hanno preso parte alla prima edizione di Fusion Grant. 

In collaborazione con la Libera Università di Bolzano, l’azienda di trasformazione ortofrutticola ha affrontato il tema dell’economia circolare, una tendenza oggi particolarmente rilevante, soprattutto nel settore alimentare: come si possono valorizzare in modo sostenibile i sottoprodotti della produzione e della trasformazione? In Alto Adige, dove il comparto melicolo riveste un ruolo di primo piano, una parte delle mele non viene destinata al consumo fresco, ma trasformata in concentrato, succo o purea. Durante queste lavorazioni si generano diversi sottoprodotti, tra cui i semi di mela. Il progetto Fusion Grant promosso da VOG Products e dalla Libera Università di Bolzano si è concentrato proprio sul loro riutilizzo, esplorando in particolare la possibilità di estrarne olio. “Molti scarti dell’industria alimentare contengono sostanze preziose che, con i metodi adeguati, possono essere recuperate e trasformate in nuovi prodotti”, ha spiegato Alessandra Gasparini, ricercatrice post-doc del team unibz coinvolto nel progetto. Nel corso della sua carriera, la giovane ricercatrice si è già occupata del recupero dei rifiuti vegetali, maturando così l’esperienza ideale per contribuire a questa iniziativa. 

“L’importanza di questo progetto non risiede soltanto nel potenziale sviluppo di un nuovo prodotto, bensì anche nella capacità di generare valore aggiunto attraverso la valorizzazione dei sottoprodotti, con un’attenzione particolare ai temi dell’economia circolare e della sostenibilità”, ha affermato Daniele Zatelli. “La ricerca in questo ambito ci consente di acquisire conoscenze preziose, che oggi non possediamo ancora, ma che siamo fiduciosi possano tradursi in valore concreto in futuro”. 

Fusion Grant rappresenta una scintilla iniziale per lo sviluppo di progetti innovativi. A partire dal 6 maggio 2022, il bando entra nella sua seconda fase, offrendo a imprese e istituti di ricerca locali l’opportunità di candidarsi e accedere ai finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio. 

Per partecipare al bando è necessario costituire un partenariato composto da un centro di ricerca altoatesino, che partecipi tramite la propria unità operativa con sede al NOI Techpark, e da almeno un’azienda altoatesina, con il coinvolgimento di ricercatori e ricercatrici under 40 in possesso di un dottorato di ricerca. Possono inoltre aderire ulteriori aziende e partner di ricerca a livello locale, nazionale o internazionale. 

Tutte le informazioni su Fusion Grant e le modalità di contatto sono disponibili sul sito noi.bz.it/fusion-grant.