Ricalcolare l’efficienza energetica

Con un’app web per il calcolo dei principali indicatori di prestazione delle facciate vetrate, l’azienda bolzanina glassAdvisor semplifica il lavoro di chi le progetta e dell’intera filiera. Oggi, grazie al bando Fusion Grant e al supporto scientifico di Eurac Research, l’azienda si spinge verso ambiti ancora più complessi.
In realtà, Luca Papaiz avrebbe già potuto dirsi soddisfatto. Nel 2016, questo consulente per l’innovazione nel settore dei sistemi di protezione solare ha fondato, insieme a un team di persone operanti in tutto il mondo, la start-up glassAdvisor. Da allora, l’azienda si è affermata sul mercato grazie a uno strumento di calcolo innovativo: un’app web, utilizzabile su qualsiasi tablet, che fornisce rapidamente risultati relativi agli indicatori di prestazione delle vetrate — attività che, altrimenti, richiederebbero tempi molto lunghi anche agli studi di ingegneria strutturati. Che si tratti di calcoli statici, indici di isolamento acustico o simulazioni dell’effetto termo-ottico dei sistemi di schermatura solare, “la nostra app consente a chi progetta e a chi lavora il vetro di effettuare computi che in passato erano riservati a figure altamente specializzate”, ha spiegato il fondatore.
Ma perché ha deciso di partecipare comunque alla prima edizione di Fusion Grant? Perché era il momento di compiere un salto di qualità. “Finora abbiamo semplificato processi esistenti, ora vogliamo esplorare nuovi ambiti”, ha aggiunto Papaiz. In particolare, l’attenzione si è concentrata sulla complessa interazione tra superfici vetrate e sistemi di protezione solare, dove entrano in gioco così tante variabili complesse, che spesso diventa praticamente impossibile determinare con precisione quale sia l’efficacia di lamelle, tende veneziane o altri tipi di schermature solari nel proteggere il vetro dal surriscaldamento o favorirne il raffrescamento. Uno dei principali fattori di incertezza è rappresentato dai flussi d’aria che si sviluppano tra finestra e schermatura, spesso troppo deboli per essere misurati con precisione.
Un contributo decisivo per affrontare questa sfida è arrivato dalla collaborazione con l’Istituto per le Energie Rinnovabili di Eurac Research nell’ambito di Fusion Grant. In questo contesto, Papaiz ha lavorato a stretto contatto con il ricercatore post-doc Giuseppe De Michele, membro del gruppo “Energy Efficient Building” e specializzato nello sviluppo di metodi per la valutazione, attraverso simulazioni e misurazioni, delle prestazioni termo-ottiche di sistemi finestra complessi. Nel corso dell’ultimo anno, la collaborazione ha portato allo sviluppo di nuovi algoritmi capaci di integrare un numero maggiore di variabili, consentendo simulazioni energetiche — sia statiche che dinamiche — molto più accurate. Si tratta di un passo avanti significativo, non solo per glassAdvisor: quanto più precisa è la valutazione del comportamento energetico degli involucri edilizi trasparenti, tanto più sostenibili possono essere la progettazione e l’utilizzo degli edifici.

Il progetto è ancora in fase di ultimazione, ma una versione base è già disponibile e, dopo gli ultimi interventi di perfezionamento, potrà essere integrata nell’app.
Già oggi entrambi i partner esprimono grande soddisfazione per i risultati ottenuti. “Sono abituato a progetti di ricerca che generalmente durano dai tre ai quattro anni e coinvolgono più soggetti. È stato quindi particolarmente stimolante collaborare in modo così concreto con un’azienda locale nell’arco di un solo anno, raggiungendo obiettivi tangibili”, ha dichiarato Giuseppe De Michele. Ancora più entusiasta si è detto Luca Papaiz: “Grazie a Fusion Grant abbiamo raggiunto un risultato eccellente che ci consente di simulare qualsiasi tipo di sistema di protezione solare”, ha affermato. “Soprattutto, siamo riusciti a superare un ostacolo che finora aveva limitato lo sviluppo del nostro prodotto. Questo traguardo ci schiude nuove prospettive, permettendoci di sviluppare ulteriori simulazioni per un’ampia gamma di soluzioni specifiche”.
Ma cos’è esattamente Fusion Grant? Il bando, lanciato nel 2020 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano sotto il coordinamento del NOI Techpark e in collaborazione con Südtiroler Wirtschaftsring e Rete Economia – WirtschaftsNetz, mira a promuovere la collaborazione tra gli istituti di ricerca del NOI e le imprese, sostenendo al contempo con una borsa di studio per ricercatori e ricercatrici altamente qualificati di età inferiore ai 40 anni. Nella prima edizione sono stati finanziati nove progetti per complessivi 400.000 euro.
Maggiori informazioni sono disponibili su noi.bz.it/fusion-grant.