Meno velocità, più distanza

Alpha Innovation dimostra come le aziende possono imparare a pensare in maniera lungimirante e a trasformare le intuizioni in strategie concrete.
Catene di fornitura in evoluzione, nuove tecnologie che si susseguono a ritmo serrato, crescente pressione legata alla sostenibilità e alla concorrenza internazionale: oggi le aziende si trasformano più rapidamente che mai, ma rischiano comunque di perdere rilevanza nel giro di poco tempo. In molti settori, infatti, i miglioramenti incrementali non sono più sufficienti a garantire la competitività nel lungo periodo. Ne abbiamo parlato con Petra Seppi, Head of Unit Innovation Management al NOI Techpark, per capire perché l’innovazione radicale sia diventata una necessità strategica, in che modo il metodo Alpha Innovation sviluppato al NOI possa supportare le imprese e per quale motivo, spesso, il passo decisivo non sia “andare più veloci”, ma “prendere più distanza”.
Signora Seppi, che cosa intende esattamente quando parla di innovazione radicale?
Molti associano l’innovazione al miglioramento continuo: un aggiornamento in più, un processo più efficiente, un prodotto più sostenibile. Tutto questo è importante, ma oggi non è più sufficiente. Innovazione radicale significa distaccarsi da ciò che oggi è considerato sicuro e immaginare con coerenza possibili scenari futuri. Quindi, non chiedersi più soltanto “Come possiamo migliorare il nostro prodotto?”, ma piuttosto “Quali bisogni, tecnologie e condizioni definiranno il nostro settore domani e quali soluzioni offriranno la risposta giusta?”.
Perché questo cambio di prospettiva è così importante oggi?
Perché i mercati non si evolvono più in modo lineare. Chi reagisce soltanto ai segnali del breve periodo rischia di essere travolto da trasformazioni profonde e di trovarsi poi costretto a rincorrerle. Per le aziende di grandi dimensioni, l’innovazione radicale non è quindi un lusso, ma una questione di sopravvivenza futura. Chi continua a ottimizzare solo il presente rischia di perdere gradualmente rilevanza. Per questo è fondamentale prendere una certa distanza.
Cosa intende esattamente?
La distanza è uno strumento strategico. Distanza temporale significa proiettarsi mentalmente molto avanti nel tempo per liberarsi dai vincoli della quotidianità. Distanza spaziale, invece, vuol dire aprirsi a nuovi punti di vista, osservando altri settori, mercati e modi di lavorare. Se rimaniamo troppo ancorati alla realtà di oggi, limitiamo la nostra capacità di immaginare il futuro. L’innovazione radicale nasce proprio da questo distacco consapevole
Ed è qui che entra in gioco Alpha Innovation?
Esattamente. Alpha Innovation è un metodo che aiuta le aziende a compiere in modo sistematico il passaggio dall’innovazione incrementale a quella radicale, basato sui dati e all’interno di un contesto che favorisce nuovi approcci. Il concetto è stato sviluppato insieme al Politecnico di Milano e al Centre for Family Business Management della Libera Università di Bolzano, in collaborazione con aziende come Loacker, Dr. Schär e VOG Products. L’idea di fondo è che l’innovazione radicale non debba dipendere dal caso, ma possa diventare una capacità da allenare.
Come funziona questo metodo?
Alpha Innovation si articola in tre fasi. 1. In “Discover opportunities” diamo uno sguardo sia all’esterno sia all’interno dell’azienda: quali opportunità tecnologiche stanno emergendo? E dove si incontrano con i bisogni futuri delle persone e dell’ambiente, ma anche con i punti di forza, le ambizioni e le sfide dell’impresa? Da questa analisi nasce un Alpha Innovation Radar, che rende visibili nuovi ambiti di innovazione e possibili direzioni strategiche. 2. In “Create ideas”, tali ambiti vengono tradotti in concetti sostenibili in un contesto moderato: i team mettono in discussione lo status quo, combinano prospettive diverse e sviluppano idee realmente trasformative. 3. In “Make decisions”, infine, si definiscono le priorità: i concetti selezionati vengono valutati sulla base di criteri centrali e tradotti in una concreta roadmap basata sui dati.
Che ruolo gioca la sostenibilità?
Un ruolo centrale. Oggi la sostenibilità non è più soltanto un’esigenza etica, ma un vero fattore competitivo. Per questo ci chiediamo consapevolmente quali soluzioni possano creare valore, allo stesso tempo, per i futuri utenti, l’ambiente e la società.
Un’innovazione radicale priva di sostenibilità rischia spesso di essere soltanto un esercizio tecnologico. Il nostro obiettivo è invece sviluppare concetti solidi nel lungo periodo, dal punto di vista tecnologico, ecologico ed economico.
Per concludere, che cosa porta Alpha Innovation alle aziende?
Innanzitutto, una visione chiara del futuro e concetti concreti per nuovi prodotti, servizi o interi modelli di business. Numerosi team concludono il percorso con prospettive che inizialmente non avrebbero nemmeno immaginato e con passi operativi chiaramente definiti: partnership, progetti pilota, decisioni strategiche o, talvolta, anche la scelta consapevole di non imboccare determinate strade. E spesso emerge qualcosa che, nella quotidianità aziendale, si sperimenta raramente: quel momento in cui si pensa “Wow, è proprio questa la direzione che vogliamo seguire”. Perché l’innovazione radicale non nasce per caso: richiede coraggio, metodo e lo spazio necessario per pensare davvero in grande.
