Davide Campari, Managing Director di Fujifilm Healthcare Italia, è stato uno dei relatori principali di Alpha Innovation Live: «L’innovazione radicale deve essere ancorata all’azienda tanto quanto quella incrementale. Per Fujifilm Healthcare, il punto di partenza per l’innovazione sono sempre le competenze distintive dell’azienda.»
La quarta edizione di Alpha Innovation Live ha esplorato le opportunità e le contraddizioni dell’intelligenza artificiale in azienda
Bolzano, 15 settembre 2026 – Il 9 settembre, la quarta edizione dell’«Alpha Innovation Live» al NOI Techpark di Bolzano si è concentrata sull'innovazione radicale. All'evento hanno partecipato 150 dirigenti di azienda, innovatrici e innovatori e personale della ricerca per discutere di come plasmare attivamente il futuro delle imprese.
«Oggi le aziende devono riuscire a fare due cose: sviluppare con successo la propria attività principale e, al contempo, tenere gli occhi aperti sulle novità più importanti» - ha sottolineato Philipp Achammer, Assessore Provinciale per il NOI. Per farlo, all’interno dell’azienda servono responsabilità chiare e il necessario spazio di autonomia.
L’edizione 2026 di Alpha Innovation Live ha offerto a personalità di spicco del mondo accademico e imprenditoriale un palcoscenico per esporre le proprie idee sull’innovazione radicale. È emersa in particolare la questione di come le aziende possano esplorare nuovi ambiti innovativi al di là della propria attività principale. Ad aprire l’evento è stato Tommaso Calarco, direttore dell’Istituto Peter Grünberg per la ricerca quantistica, che ha illustrato i settori in cui la tecnologia quantistica assumerà un ruolo rilevante in futuro, mettendo in luce opportunità e sfide per le aziende.
Successivamente, Kurt Matzler, docente di Gestione strategica all’Università di
Innsbruck, ha parlato di innovazione guidata dall’intelligenza artificiale: «Nonostante l’impiego dell’IA nelle aziende contribuisca a generare un maggior numero di idee innovative, questo non si traduce ancora in un aumento della produttività e della capacità di innovare». Matzler, infatti, ha illustrato quattro paradossi che evidenziano non solo i vantaggi, ma anche le contraddizioni dell’intelligenza artificiale. Un esempio è il “paradosso dell'accelerazione”, secondo il quale l'IA rende il lavoro più rapido ed economico, ma allo stesso tempo rischia di ridurre il tempo dedicato alla ricerca di innovazioni radicali. O ancora: il “paradosso delle competenze”, secondo cui l'aumento della produttività può causare un indebolimento delle capacità umane fondamentali.
Durante la successiva tavola rotonda, Michael Brehm, imprenditore seriale e fondatore di Redstone Capital, Diego Calvanese, docente di informatica alla Libera Università di Bolzano, e Kurt Matzler hanno discusso dell'utilizzo attuale dell’IA nelle aziende e dei modelli di business emergenti.
Si è poi posto l’accento sulla cultura e sulla struttura aziendale. Susann Fiedler, docente di Economia e Psicologia all’Università di Economia di Vienna, ha evidenziato l’importanza dei fallimenti per il successo dell’innovazione: le aziende non dovrebbero temerli, perché dagli errori nascono sempre nuove idee preziose.
Nel corso della discussione, a cui hanno preso parte Jelena Spanjol, direttrice dell’Istituto per la gestione dell’innovazione dell’Università Ludwig Maximilian (LMU) di Monaco di Baviera, Harald Oberrauch, presidente della Technicon SpA, e Susann Fiedler, sono state illustrate le modalità attraverso cui le aziende possono passare da un processo di innovazione incrementale e graduale a un cambiamento radicale. Con il suo intervento, Harald Oberrauch ha offerto una prospettiva imprenditoriale: da un lato, il Gruppo Technicon promuove l’innovazione nelle attività esistenti, dall'altro, attraverso start-up, spin-off e reti, dà spazio a progetti al di fuori dei mercati consolidati.
Davide Campari, Managing Director di Fujifilm Healthcare Italia, ha infine evidenziato come le aziende possano reinventarsi senza perdere la propria identità. Ha spiegato che le aziende non dovrebbero limitarsi a ottimizzare la propria attività principale, bensì riconoscere i propri punti di forza e adattarli alle nuove esigenze del mercato. «A Fujifilm uniamo le competenze sviluppate all’interno dell’azienda alle nuove tecnologie, agli stimoli esterni e al coraggio di perseguire anche approcci il cui esito non è ancora certo» - ha detto Campari. Claudia Berti, responsabile dell'innovazione dell’azienda a conduzione familiare Pelliconi, Ivan Salvato, responsabile dell’unità Medical Informatics Innovation di Fujifilm Healthcare, e Davide Campari hanno approfondito questo tema nel corso della tavola rotonda.
Il metodo Alpha Innovation, sviluppato al NOI Techpark, accompagna le aziende nel loro percorso verso l’innovazione radicale: «L’innovazione radicale richiede metodo e coraggio. Per questo, oltre a fornire un servizio personalizzato alle aziende, organizziamo l’evento Alpha Innovation Live, creando così uno spazio di incontro e scambio per le imprese» - ha affermato Petra Seppi, Head of Unit Innovation Management del NOI. «A quattro anni dal lancio di Alpha Innovation, grazie alla nostra consulenza e all’evento annuale dal vivo, abbiamo aiutato numerose aziende a realizzare innovazioni rivoluzionarie. I dieci prestigiosi relatori e relatrici, provenienti dal mondo della ricerca e dell’economia, e ben 150 partecipanti all’evento di quest’anno hanno dimostrato quanto sia grande l’interesse per l’innovazione radicale».






