"Senza di lui la Silicon Valley sarebbe solo una valle". Così Bill Gates definiva Federico Faggin, l'uomo che nel 1971 ha inventato il primo microprocessore commerciale della storia. Un fisico leggendario, le cui intuizioni hanno letteralmente reso possibile l'industria moderna dei semiconduttori, la rivoluzione informatica e l'intelligenza artificiale. Oggi, in un'epoca in cui i confini dell'AI sembrano incerti e pongono dubbi, Faggin ribalta la prospettiva con la forza della fisica quantistica e della filosofia della scienza: la tecnologia può imitare l'intelligenza, ma la coscienza non è un algoritmo né un insieme di impulsi elettrici riproducibili nel silicio. È l'essenza stessa della natura umana, ciò che ci rende unici e insostituibili.
Organizzatore: Circolo Culturale Logos
