Droni in montagna: presentati i risultati del progetto START2

Evento conclusivo al NOI Techpark – progressi nel trasporto dei pazienti e nelle comunicazioni in terreni impervi

Bolzano, 26 marzo 2026 – In caso di emergenza in aree montane isolate, ogni minuto può fare la differenza. Ed è proprio in queste circostanze che i droni possono rivelarsi utili: aiutano a localizzare rapidamente le persone, trasportano attrezzature in aree difficilmente raggiungibili e alleggeriscono le squadre del soccorso alpino lungo percorsi complessi. Come sfruttare queste potenzialità in modo sicuro e realmente efficace sul campo è stato il tema centrale dell'evento conclusivo del progetto Interreg START2 presso il NOI Techpark di Bolzano. Circa 70 partecipanti tra ricerca, aziende e organizzazioni di soccorso hanno discusso i risultati del progetto e i prossimi passi per portare avanti il soccorso aereo con droni nelle regioni montane.

"Nei progetti come START2, il nostro ruolo, in qualità di NOI, è mettere in rete aziende, istituti di ricerca e utilizzatori, in questo caso le organizzazioni di soccorso alpino, affinché le tecnologie passino più rapidamente ed efficacemente dallo sviluppo all'applicazione", afferma Vincent Mauroit, Director of Innovation & Tech Transfer del NOI Techpark.

Nel corso dell'evento sono stati presentati i principali risultati del progetto, che spaziano dalle prospettive di mercato e tecnologiche fino alla ricerca su scenari di evacuazione medica e sulla valutazione automatizzata del rischio per la pianificazione dei voli. Tra i casi illustrati, una simulazione del trasporto di pazienti con un drone cargo di FlyingBasket e un nuovo drone vincolato via cavo sviluppato da MAVTech, pensato per garantire una connessione stabile anche in topografie particolarmente impegnative.

Infine, sono state definite misure concrete da attuare nei prossimi anni. Quattro le leve su cui si concentrerà l'attenzione: il rafforzamento della catena di fornitura europea per preservare know-how e tecnologie chiave in Europa; lo sviluppo continuo delle soluzioni nate dal progetto per garantire un volo sicuro in ambienti estremi; la creazione delle condizioni affinché, ove opportuno, le organizzazioni di soccorso possano gradualmente passare a sistemi (semi-)autonomi a supporto di interventi rapidi; e, infine, la promozione di norme armonizzate per facilitare le operazioni transfrontaliere con droni.