Vivere in contesti estremi richiede tecnologie estreme

Sopravvivere alle condizioni estreme dell'ambiente alpino è da sempre una delle sfide dell'uomo.

Uno degli "altoatesini" più famosi al mondo è Ötzi, una mummia di 5.000 anni restituita dal disgelo assieme ai suoi reperti, che ci raccontano di un uomo che è riuscito ad arrivare fino a 3.500 metri di quota con scarpe in suola d'orso e un berretto di pelliccia. Un abbigliamento molto diverso da quello dei moderni alpinisti: dall'uomo del Similaun a Reinhold Messner, le conoscenze sull'ambiente alpino continuano ad evolversi. Per studiare sempre meglio le reazioni del corpo umano all'ambiente estremo delle cime innevate, ma anche dei deserti, a NOI Techpark è attivo l'Institute for Alpine Emergency Medicine di Eurac Research, con la sua incredibile camera climatica, terraXcube, in grado di riprodurre tutti gli scenari climatici della Terra spinti al loro limite ultimo, così da studiarne l'influenza sull'uomo, sui processi ecologici e sulla tecnologia, testando nuovi materiali e prototipi. 

In Alto Adige si è sviluppato un intero settore industriale che ha avuto, come primo problema da affrontare, proprio quello di raggiungere la montagna. La storia dei "viaggi via fune" è la storia di Leitner, azienda leader a livello mondiale che nel 2019 ha superato il miliardo di fatturato e che a NOI Techpark ha la propria sede di ricerca. Dopo aver realizzato la prima funivia urbana di Berlino, Leitner ha inaugurato a Città del Messico il "Mexicable", una funivia per il trasporto urbano di quasi 5 chilometri, nata per decongestionare il traffico trasportando 3.000 persone all'ora. Dal piccolo Alto Adige, Leitner fa muovere America, Sudamerica, Azerbaijan, Georgia, Scandinavia, destinando all'export quasi il 90% della propria produzione. Leitner è un'azienda che, letteralmente, riesce a chiudere il cerchio dell'impiantistica nel mondo dello sci: studia il luogo, costruisce l'impianto di risalita, batte le piste con Prinoth. Quest'ultima è la più innovativa azienda al mondo in materia di gatti delle nevi: sono i più grossi, con il Beast, una "bestia" da oltre 12 tonnellate, che "accarezza" la pista più leggermente di una ballerina classica: lavora 5 metri di pista in larghezza alla volta, con una pressione di 0,072 kg per cm2. Circa il peso di tre cucchiai di farina.

La montagna ha proposto negli ultimi anni un'altra sfida: il problema della scarsità di neve. Ma dal 1990 è attiva la TechnoAlpin, colosso altoatesino che garantisce la possibilità di sciare a migliaia di sciatori in tutto il mondo, vantando oltre 1.800 impianti in 48 Paesi. E che recentemente ha adattato le sue tecnologie ad altri settori: ad esempio lo spegnimento degli incendi, sparando acqua nebulizzata fino a 70 metri di distanza. Perché vivere a tu per tu con la montagna comporta anche rischi e pericoli derivanti dalle variazioni dell'assetto idrogeologico di un territorio per sua natura fragile. Frane, valanghe, straripamenti, incendi dovuti ai fulmini sono all'ordine del giorno in Alto Adige. Il territorio ha reagito a queste condizioni di fatto con un'organizzazione di volontariato di base unica al mondo: una tradizione secolare tramandata di padre in figlio come un dovere nei confronti del territorio fa sì che in Alto Adige ci sia un vigile del fuoco volontario ogni 39 cittadini. Un patrimonio arricchito ogni anno da un fitto programma di formazione continua che fa sì che il tema della Protezione Civile - e del Soccorso Alpino - in Alto Adige sia davvero tesoro comune. Un territorio ideale nel quale poter sperimentare nuove tecnologie sul tema. Come i droni applicati al soccorso alpino, nuovi sistemi per il rilevamento di vittime di valanghe o sistemi ingegneristici per il contenimento di frane e valanghe. Per questo la bolognese Maccaferri, specializzata in ingegneria ambientale (1,2 miliardi di fatturato) ha stabilito presso NOI Techpark il proprio Innovation Center.

Le sfide sono tante, ma l'Alto Adige non si ferma. Il suo territorio è per il 60% oltre i 1.000 metri di quota, e per il 40% coperto da boschi. Ma la posizione al centro dell'Europa, i collegamenti con il nord e il sud del Mediterraneo e la fusione tra rigore produttivo di stampo tedesco e creatività e inventiva italiane, ne fanno il luogo ideale per lo sviluppo e la nascita di innovazioni e miglioramenti tecnologici, soprattutto quando impensabili e sfidanti.

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