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La maratona dei programmatori in piscina
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14 Agosto 2019 -
Johanna Röllecke
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Cosa succede quando sviluppatori di software e creativi si chiudono in una piscina per 24 ore? Siamo andati a scoprirlo a Scena, in occasione del terzo appuntamento di NOI Hackathon Summer Edition. Un evento dove, protagoniste, sono state le idee innovative, con un focus sulle soluzioni intelligenti e open data per il turismo.

Una versione di Google maps interattiva e specifica per l’Alto Adige, con informazioni aggiuntive che gli operatori turistici possono integrare nei rispettivi siti web. Un software che permette agli albergatori di offrire i loro servizi agli ospiti in modo più efficiente e anche più frequentemente. Una app che usa l’intelligenza artificiale per analizzare gli interessi dei turisti per dare loro suggerimenti su misura sulle migliori attività da svolgere e sulle località da visitare. Sono questi i tre progetti vincitori di NOI Hackathon Summer Edition 2019, evento organizzato per la terza volta da NOI Techpark nel pittoresco lido di Scena, comune del Burgraviato e vicino a Merano. «2 days, 24 hours, different topics to work on, one jury and amazing prizes». Una formula che, due volte all’anno, attira talenti creativi in diverse località altoatesine e che mira ad attirarne sempre di più, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni e applicazioni per smartphone e internet, e di sostenere la nascita di reti interne al settore. E questa edizione estiva dell’Hackathon ha avuto due aspetti particolari. Prima di tutto il fatto che i partecipanti, durante la maratona di programmazione, hanno potuto rinfrescarsi le idee in piscina. Letteralmente. E poi il fatto che, per la prima volta, l’evento è stato organizzato in collaborazione con lo Start-up Incubator di NOI Techpark.

Un hotspot per sviluppatori di talento

«Ogni anno, durante i nostri Hackathon, nascono e vengono sviluppati progetti molto interessanti – sottolinea Patrick Ohnewein, coordinatore dell’Hackathon ed esperto delle Digital Technologies di NOI Techpark – alcuni dei quali hanno anche un grande potenziale di mercato». «Ed è importante evitare, aggiunge Petra Gratl, responsabile dello Start-up Incubator di NOI Techpark, che questo potenziale vada perduto. Così come mostrare ai talenti come, con l’aiuto di NOI Teckpark, sia possibile trasformare i loro progetti in un’azienda di successo». L’obiettivo è sempre quello di promuovere idee imprenditoriali creative e promettenti, anche nel settore IT. Dopo tutto, in Alto Adige, come altrove, la digitalizzazione rappresenta un vero e proprio stimolo per l’economia locale. Tant’è che da anni si stanno mettendo in campo tutte le forze per creare un centro di competenza e un hotspot per gli sviluppatori di tutto il mondo. Non da ultimo attraverso eventi come l’Hackathon. E sembra che l’impegno cominci a essere premiato, dato che vi si iscrivono sempre più specialisti IT e sempre più creativi, provenienti non solo dall’Alto Adige ma anche dalle regioni limitrofe e dall’estero. Quest’anno era presente anche un team di giovani sviluppatori polacchi.

Al lido di Scena i 40 partecipanti, suddivisi in nove squadre, hanno lavorato a soluzioni pensate per rispondere alle esigenze di un mercato in rapida evoluzione. Mercato, nello specifico, del turismo e delle smart city, per il quale ci si è concentrati su soluzioni intelligenti basate sull’utilizzo di open data. Per tradurre le loro idee in un prodotto concreto gli “hackathonees” hanno avuto a disposizione solo 24 ore. Tanto che la maggior parte di loro ha dormito solo un paio d’ore e in un sacco a pelo. Ma sotto il cielo stellato, sulla terrazza sul tetto della piscina. Accanto ai progetti vincitori, sono emerse molte altre soluzioni interessanti, ad esempio quella per un chatbot per gli ospiti di un hotel, in grado non solo di prendere le prenotazioni per le camere e di rispondere alle domande, ma anche di prenotare un taxi. E di farlo in 20 lingue diverse. C’è poi una app che permette ai turisti che scelgono come meta l’Alto Adige, di vivere una vacanza ancora più emozionante, attraverso la gamification e l’utilizzo di beacon e open data. Tutti i nove progetti, incluso il loro codice di programmazione, possono essere visualizzati sul sito dell’Hackathon.

Prossimo highlight a novembre

Del risultato sono rimasti tutti soddisfatti. Sia gli organizzatori, e cioè, accanto agli esperti delle Digital Technologies e allo Start-up Incubator di NOI Techpark, anche la rete di coworking Startbase, sia i partecipanti. «Location fantastica». «Un’atmosfera rilassata». «Molti nuovi contatti». E questi sono solo alcuni dei tanti feedback positivi. Anche il fatto di cercare soluzioni insieme a persone completamente sconosciute e in così poco tempo è stata descritta come un’esperienza «molto stimolante». Chi volesse sperimentarla sulla propria pelle prenda l’agenda e si segni le date del prossimo Hackathon, in programma il 15 e il 16 novembre a NOI Techpark. In contemporanea alla Free Software Conference (SFSCon), evento imperdibile per la community internazionale dell’open source. Anche quest’anno sono attesi oltre 500 partecipanti da tutto il mondo per seguire una serie di conferenze in tema di free software e per favorire lo scambio di idee. A loro si uniranno anche le menti creative e gli sviluppatori di software che parteciperanno all’edizione autunnale del NOI Hackathon (e che saranno più di 100). Qui potete trovare maggiori informazioni sulle modalità di registrazione.

Il NOI Hackathon Summer Edition 2019 è stato organizzato nell’ambito del progetto “Startup.Euregio ITAT 1040”, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal programma Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020.

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