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Flessibilità e capacità di pensare «outside the box», così il lavoro Agile accelera l’innovazione
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29 Maggio 2019 -
Silvia Pagliuca
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A NOI Techpark la free conference dedicata al metodo adottato da 7 aziende su 10 nel mondo che riporta le imprese all’essenziale: l’uomo al centro e i valori prima del profitto 

Veloce, reattivo, imprevedibile. Agile. Come la natura. C’era una volta il metodo Waterfall, c’è oggi l’Agile. Il primo, “a cascata”, procede allo step successivo solo quando si è completata la fase di lavorazione precedente. Il secondo, si sviluppa in maniera incrementale e iterativa. Parola chiave: collaborazione. Un metodo, ma soprattutto una cultura, che si sta diffondendo in tutto il mondo e che trova linfa naturale per crescere nei luoghi in cui si fa – concretamente - innovazione. Là, dove esistono team multidisciplinari e community pronte a condividere.  

«In tutti questi contesti, la diversità viene percepita come un valore aggiunto per pensare e innovare “out of the box”» – afferma Ivo Von Putzer Reibegg, Agile sofware developer di xpeppers e organizzatore dell’Agile Venture Bolzano, la free conference dedicata al metodo Agile ospitata – non a caso - a NOI Techpark. Sì perché, come precisa Patrick Ohnewein, responsabile della Tech Transfer Digital Unit di NOI Techpark: «Il parco tecnologico è un distretto dell’innovazione che sta contribuendo allo sviluppo della smart green region altoatesina. E per una simile mission sono due i tool principali da adottare: competenze elevate e approccio agile». 

Lavorare in maniera agile significa, infatti, sviluppare prodotti che abbiano un alto valore per i propri clienti, consegnandoli presto e a ritmo costante. Un format che nell’ultimo anno, secondo lo studio pubblicato dal Project Management Institute (PMI) “Pulse of the Profession”, è stato adottato dal 71% delle aziende di tutto il mondo. Pensato per gli sviluppatori dei software (lo usano realtà come Amazon, Apple, Facebook, Google e Microsoft), oggi abbraccia molte aree aziendali, dalle Human Resources alla Comunicazione, e molti settori diversi (tra gli altri: Airbnb, Etsy, Samsung, Spotify, Tesla e Uber). Agile è, infatti, un modo di essere più che un processo lavorativo. Da qui, la continuità valoriale con NOI Techpark e con l’Alto Adige in generale che con la sua natura culturale composita, a cavallo tra Italia e Austria, è apparso agli occhi degli Agile experts come il luogo ideale in cui ritrovarsi per raggiungere un pubblico internazionale. 

Essere “agili”, infatti, vuol dire prima di tutto mettere al centro le persone e le loro idee. I valori, prima del profitto. Un po’ come facevano gli artigiani di una volta. «Ma per essere veri artigiani e non semplici fabbricatori seriali – avverte Vasco Duarte, tra i massimi esperti dell’Agile ed esponente del movimento #NoEstimates – dobbiamo alzare gli occhi dai nostri computer pieni di stime e di conti e capire qual è la motivazione che guida i nostri progetti. Il rischio più grande che corriamo, infatti, non è arrivare tardi sul mercato, ma arrivarci con un prodotto che non interessa davvero alle persone, che non si riconosce nei loro valori». 

Un modo di fare che si rivela sicuramente adatto alle startup o ai business più piccoli, agili per loro stessa natura, ma che invece si adatta con difficoltà alle aziende più complesse. Lo chiamano, non a caso, “il paradosso delle big company”. «Un’azienda più grande può beneficiare maggiormente dell’Agile, ma al tempo stesso è più reticente ad adottare nuove culture e processi» – fa notare Alessandro Giardina, Segretario dell’Italian Agile Movement, associazione no profit nata per diffondere l’Agile nel mondo del lavoro italiano. 

Così, basta dare un’occhiata ai principi espressi nel Manifesto dell’Agile per farsi un’idea concreta di cosa esso comporti. La soddisfazione del cliente va di pari passo con la passione per il cambiamento che non spaventa, anzi, fa parte del gioco. E gli errori? Non solo sono ammessi, ma vengono anche apprezzati perché consentono di intervenire a priori, riducendo i costi di modifiche successive, a progetto concluso. E ancora, sono fondamentali: spirito di collaborazione, capacità di semplificare e coraggio. Purché essere coraggiosi significhi essere pronti alle sfide e capaci di rimuovere i pericoli che potremmo incontrare lungo il percorso.  

Insomma: reattività, flessibilità, istinto evolutivo. «Attitudini che possiamo sviluppare prendendo esempio dalla natura che cambia continuamente a volte in maniera repentina e impone all’uomo spirito di adattamento. Uno spirito che fa la differenza, anche nel lavoro. Tanto che – assicura Vasco Duarte – è ispirandosi alla natura che ogni business potrà essere agile». 

SCHEDA

Agile Venture Bolzano è una conferenza dedicata alle metodologie agili. Un evento che ha riunito esperti, professionisti e chiunque fosse interessato a temi relativi al manifesto agile. La città di Bolzano e NOI Techpark sono stati scelti come sede della conferenza per la spiccata identità multiculturale e per l’anima innovativa, in perfetto allineamento con la filosofia Agile. Alla conferenza, sostenuta dall’Italian Agile Movement, hanno partecipato esperti internazionali che hanno contribuito a diffondere la cultura agile e promuovere le pratiche agili. La metodologia Agile è una formula pensata per sviluppare progetti che richiedono velocità e flessibilità, che siano capaci di adattarsi alle esigenze del cliente restando sempre focalizzati sui risultati. A ogni iterazione, le squadre di lavoro analizzano l’attività svolta e individuano un ambito di miglioramento. I vantaggi sono legati a una maggiore efficienza e alla capacità cogliere al volo le opportunità di business. 

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