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L’energia che nasce dal fango
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2021-07-08 2021-07-08 8 Luglio 2021
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HBI inaugura il primo impianto per valorizzare i fanghi da depurazione

Una tecnologia green per generare energia dai fanghi di depurazione. È l’idea – recentemente diventata realtà - di Daniele Basso e Renato Pavanetto, fondatori di HBI Human Bio Innovation, società che progetta soluzioni industriali innovative per l’implementazione dell’economia circolare. Frutto di cinque anni di lavoro e supportata nel progetto dalla nostra Tech Transfer Green, HBI ha installato nel depuratore di Bolzano il suo primo modulo industriale per la valorizzazione dei fanghi di depurazione. Un impianto che consente di trasformare un comune depuratore delle acque in una bioraffineria poligenerativa. Ovvero, in una tecnologia che permette di estrarre acqua pulita, produrre energia rinnovabile e recuperare chemicals come ammoniaca e fosforo che, una volta raffinati, possono essere utilizzati in agricoltura. Il tutto, eliminando batteri, virus, residui di farmaci e ormoni, e riducendo gli scarti finali del 90% con un importante risparmio economico.

Daniele Basso e Renato Pavanetto

«Ogni cittadino “produce” quasi 20 kg di fanghi all’anno. Recuperare il “tesoro” racchiuso in questi fanghi, trasformandoli in risorsa, è un vantaggio strategico. Siamo pronti a sperimentare la nostra tecnologia nel depuratore di Bolzano, ottimizzandone il funzionamento – commentano i fondatori della start-up nata a Treviso, già depositaria di tre brevetti. E aggiungono - Il reparto Tech Transfer Green di NOI Techpark ci ha supportati durante tutto il percorso di sviluppo, dal monitoraggio delle opportunità per co-finanziare le attività di innovazione al sostegno nella strutturazione e preparazione delle proposte progettuali, fino all’identificazione del luogo e del partner migliore per installare l’impianto pilota». HBI ha, inoltre, sviluppato e brevettato un dispositivo mediante il quale il sistema integrato risulta essere completamente privo di emissioni gassose ed odorigene.  E si è già posta un nuovo, ambizioso, obiettivo: arrivare nel medio periodo a generare “zero rifiuti”.

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