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Energia, un simulatore solare per puntare alla qualità degli impianti
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2020-07-24 2020-07-24 24 Luglio 2020 - Maria Chiara Voci
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Il superbonus edilizio del decreto rilancio darà una nuova spinta al fotovoltaico: ecco il luogo dove studiare le soluzioni migliori per aziende e consumatori

A spingere il comparto nei prossimi mesi sarà con ogni probabilità l’arrivo del superbonus del 110%, messo in campo dal Decreto Rilancio, convertito in legge a metà luglio. L’installazione di un impianto fotovoltaico a servizio di un’unità o un immobile residenziale oggetto di recupero edilizio è uno degli interventi previsti dalla misura (come completamento di un risanamento più generale, legato all’isolamento energetico, alla sostituzione di un impianto termico o al rafforzamento antisismico della struttura). Per tutte le altre situazioni possibili, è invece in vigore una detrazione al 50% abbinata allo scambio sul posto e incentivata (dal medesimo decreto della scorsa primavera) dalla possibilità di cedere il credito fiscale all’impresa che esegue i lavori o a un istituto bancario. Se i bonus previsti dallo Stato potranno fare la differenza, a sostenere lo sviluppo del settore è stata – negli ultimi anni – l’evoluzione della tecnologia, soprattutto in termini di riduzione di costi. Ricerca e sperimentazione (anche sugli impianti domestici o finalizzati all’autoconsumo a servizio di singoli immobili a uso residenziale e non solo) hanno aperto una nuova fase di sviluppo, proponendo al mercato moduli sempre più economici, efficienti e facili da installare anche in abbinata con sistemi di accumulo, che permettono di sfruttare lungo tutto l’arco della giornata l’energia incamerata dal sole, anziché solo nei periodi di irraggiamento diretto.

Nella sfida per l’evoluzione dei sistemi solari, gli esperti di Eurac Research sono sempre stati in prima linea. «Per questo – commenta David Moser, responsabile del gruppo di ricerca dell’Istituto per le energie rinnovabili – ora più che mai il nostro lavoro a supporto di imprese, installatori e anche committenti finali potrà essere utile per puntare a impianti affidabili e di qualità, e per sfruttare al meglio tutti gli incentivi fiscali a sostegno di una delle principali fonti di energia rinnovabile a disposizione del comparto edile». Grazie a uno specifico laboratorio e a un team di esperti del settore, Eurac Research offre diversi servizi a supporto della diffusione della tecnologia. Dalla consulenza allo sviluppo di analisi strategiche per chi deve affrontare un investimento o programmare una strategia (nel caso di enti locali) fino ai test di funzionamento, per verificare prestazioni e affidabilità di moduli e sistemi e studiare l’integrazione dei sistemi sia a livello architettonico che energetico nelle reti di distribuzione. «I nostri ricercatori – prosegue Moser – aiutano i produttori a sviluppare componenti di alta qualità, supportano le ditte di installazione nella predisposizione di impianti durevoli nel tempo e stanno al fianco dei privati, degli investitori pubblici e privati e di coloro che devono sviluppare politiche di comparto per assisterli nella scelta dei dispositivi più all’avanguardia e affidabili su cui scommettere e prefigurare, con calcoli di medio e lungo periodo, i ritorni economici che si possono ottenere». 

Tra le avanzate infrastrutture presenti a NOI Techpark, c’è anche il Solare PV Lab, un simulatore solare a luce pulsata che serve a misurare le prestazioni elettriche dei moduli fotovoltaici e che dal 2019 è certificato ISO/IEC 17025:2018 come laboratorio di prova. Qui i produttori delle differenti tecnologie (ma anche utility ed Esco o associazioni consumatori) possono verificare la resa dei dispositivi, testandone il comportamento singolo ed effettuando test comparativi fra sistemi a parità di condizioni, controllate e ripetibili. «Il simulatore – racconta Giorgio Belluardo, responsabile del gruppo tecnico – riproduce lo spettro solare e permette una valutazione del comportamento di materiali sia in condizioni standard che in situazioni straordinarie di temperatura, irraggiamento e posizione su un edificio. Le misure possono inoltre essere abbinate a test di invecchiamento accelerato all’interno di una specifica camera climatica, per comprendere la resa di tutte le componenti e l’eventuale degrado in termini di prestazioni. La temperatura riprodotta, all’interno del macchinario, può andare da -40° a + 90° e il grado di umidità relativa più variare dal 20 al 95%. La camera può ospitare fino a un massimo di 10 moduli per sessione di prova».

Oltre ai test condotti conto terzi, l’obiettivo di Eurac Research – anche e soprattutto con l’arrivo del superbonus – è quello di far crescere i progetti che vedano un affiancamento diretto dell’Istituto nei confronti di chi opera nel settore o di chi, a fronte di un investimento di riqualificazione, decida di installare un impianto fotovoltaico. «La nostra competenza – prosegue Belluardo – ci permette di scendere nel dettaglio del cantiere e di individuare sistemi specifici per situazioni peculiari. Crediamo che gli incentivi possano e debbano essere usati anche per la sperimentazione di nuovi prototipi che vadano nella direzione di espandere il mercato».

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