5 min read
Dalla casa all’energia, un network di competenze a servizio di imprese e ambiente
Condividi questa news
WhatsappWhatsapp
2020-07-01 2020-07-01 1 Luglio 2020 - Maria Chiara Voci
5 min read
Image

L’applicazione del superbonus per gli sgravi fiscali rilancia il lavoro di NOI Techpark, Eurac Research e Agenzia CasaClima: così l’efficienza farà anche guadagnare

Un bacino di competenze nella ricerca applicata da cui attingere per dare vita (nel concreto) a progetti che superano gli standard normalmente proposti dal mercato. Un supporto per creare network capaci di rispondere alle esigenze complesse di clienti che vogliono puntare oltre l’ordinario. Infine, un luogo in cui testare soluzioni e materiali innovativi e avere garanzie sulla funzionalità e la durabilità degli stessi. Sono alcuni fra i vantaggi che la Unit Green Technologies di NOI Techpark di Bolzano, al fianco di soggetti come Eurac Research (con il proprio Istituto dedicato alle energie rinnovabili) e l’Agenzia CasaClima, offre a progettisti e imprese del comparto dell’edilizia. Si tratta di un supporto che oggi diventa tanto più importante all’alba dell’entrata in vigore della legge che, con i suoi decreti attuativi, consentirà l’applicazione in Italia del superbonus, che concede sgravi fiscali fino al 110% a chi esegue lavori di ristrutturazione complessa su un immobile residenziale, dall’isolamento energetico all’integrazione di energie rinnovabili fino al consolidamento sismico.

La grande scommessa del Governo nel lanciare questo incentivo «straordinario» è puntare su interventi davvero capaci di fare efficienza: un traguardo che potrà essere raggiunto solo con lavori di ristrutturazione complessi (considerato che, almeno nel decreto legge in conversione, ciò che si chiede a chi usufruirà del bonus è incidere sul miglioramento energetico di un edificio, incrementandone l’efficienza di almeno due classi secondo la norma nazionale). Sulla carta, non ci si potrà limitare a operazioni di routine.

I servizi di NOI Techpark

«I temi su cui insiste il nuovo superbonus proposto dal Governo - spiega Wolfram Sparber, direttore dell’Istituto per le energie rinnovabili di Eurac Research, che da 15 anni opera nel settore della riduzione dei consumi e dell’incentivatine dell’uso di fonti a impatto zero - coincidono in modo preciso con i filoni su cui abbiamo investito negli ultimi anni. Nella nostra realtà sono, infatti, operative aree di ricerca supportate da specifici laboratori sia per lo sviluppo di impianti in pompa di calore, sia di soluzioni per il fotovoltaico che per i sistemi di isolamento e facciata. È inoltre operativa una Unit che si occupa nello specifico di risanamento energetico di edifici storici. Un know-how che è di grande aiuto alla possibilità di innalzare, anche di molto e verso l’alto, il livello degli interventi per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Puntando alla risoluzione di problemi complessi per rendere efficienti anche immobili che sulla carta presentano grandi criticità. Il nostro supporto non riguarda l’esecuzione di lavori tradizionali, ma diventa indispensabile per la messa in opera di interventi di frontiera».

Prendiamo il caso di un’azienda del territorio che voglia sfruttare le opportunità concesse dal bonus sviluppando entro il 2021 (ma il termine di scadenza dell’incentivo sarà, con buona probabilità, esteso oltre questa data): quale tipo di supporto può trovare a NOI Techpark? «Innanzitutto - prosegue ancora Sparber - un’antenna sulle soluzioni messe in atto in altri Paesi del mondo. In secondo luogo, una spalla per la creazione di rapporti con l’estero, anche e solo nel più banale dei casi per il superamento di uno scoglio di tipo linguistico e, cosa ancora più importante, la possibilità di interagire con un network di soggetti internazionali per avviare sperimentazioni o partnership». Aggiunge Stefano Dal Savio, responsabile della unità di Green Technologies a NOI Techpark: «Gli interventi che ci proponiamo di affiancare sono ad alto valore aggiunto e possono riguardare diverse tipologie di edifici. Da baite in montagna, che necessitano di implementare i livelli di autonomia energetica o hanno sfide di isolamento da affrontare, fino alla risoluzione di problemi nel pieno della città consolidata, dove uno dei temi ricorrenti è quello dell’adeguamento di facciate tutelate dalla Soprintendenza, che non possono mutare il proprio aspetto estetico».

Area esterna per testare e ottimizzare

Accanto ai laboratori, il parco ha a disposizione anche un’ampia area esterna per l’installazione di prototipi in scala reale, dove testare e ottimizzare le tecnologie. Non a caso, la dotazione tecnologica e di spazi delle unità green, unita alle competenze di un team multiprofessionale che può contare su un team di ricercatori ed esperti full time, hanno del resto già reso possibile, negli anni, l’accompagnamento di imprese locali sul piano della ricerca applicata. Idee innovative si sono trasformate in progetti di ricerca finanziati. Con un conseguente trasferimento tecnologico dall’ambito della sperimentazione a quello della produzione e dell’immissione di nuovi prodotti e sistemi sul mercato dell’edilizia e dell’espansione delle energie rinnovabili.

I servizi offerti dal NOI Techpark saranno anche oggetto di un webinar che si svolgerà il 6 agosto, e che sarà incentrato sul tema dell’econbonus e sarà rivolto a professionisti, imprese del territorio e associazioni di categoria. «Il superbonus - conclude Sparber - va, in definitiva, inteso come un’opportunità che interviene in un momento di profondo cambiamento. La recente pandemia ha messo in evidenza la necessità di cambiare passo nel modo costruire gli edifici, di inserirli in un nuovo sistema di mobilità, di considerare la sostenibilità come leva su cui puntare per impostare un nuovo modello economico. Il parco può offrire un sostegno fondamentale a chi ha percepito la necessità di lavorare verso questa nuova frontiera».

Foto Credits: Eurac Research

Condividi questa news
WhatsappWhatsapp