L’unica sede italiana della più grande organizzazione di ricerca applicata in Europa

Fraunhofer Italia è un istituto specializzato nello studio e nella realizzazione di soluzioni tecnologiche e digitali che consentano di tradurre in pratica i principi di Industria 4.0, rendendoli tangibili e utilizzabili per le aziende. Le PMI sono sostenute da Fraunhofer Italia attraverso realizzazioni concrete di ricerca nei settori della automazione e ingegneria meccatronica, ingegneria di processo in edilizia e Business Model Engineering. Il primo approccio con l’azienda consiste in uno studio di fattibilità: si tratta di progetti che vengono sviluppati in tempi molto rapidi (3-6 mesi) e che richiedono un modesto coinvolgimento del cliente, ma che servono a capire quanto potrebbe fruttare l’adozione di nuovi sistemi intelligenti. Sia questi che i progetti industriali successivi, trovano quasi tutti un finanziamento pubblico attraverso i bandi locali ed europei. Il valore medio dei progetti sviluppati in questi anni si aggira attorno ai 50mila euro, a portata di PMI quindi. 

Tra le aziende italiane a caccia di modelli, Fraunhofer è ormai un mantra. Nominata in ogni convegno, presa a esempio dal ministro Carlo Calenda per l’impostazione del piano Italia 4.0, la società Fraunhofer è uno dei segreti del sistema tedesco: parliamo della più grande organizzazione per la ricerca applicata in Europa con 67 istituti e circa 24mila collaboratori scientifici, in gran parte ingegneri e scienziati naturali. La sua posizione è esattamente intermedia tra l’impresa e l’Università concentrandosi sull’applicazione concreta di soluzioni ai problemi produttivi sollevati dalle aziende. Nessuna concorrenza con l’Ateneo, quindi. Anzi, quasi un’agenzia di trasferimento tecnologico specializzata in processi e materiali al suo servizio. Il fatturato annuo del «Sistema Fraunhofer» in Germania ammonta a 2,1 miliardi di euro, la gran parte generata da contratti di ricerca con le imprese.

Il modello economico del Fraunhofer, replicato nell’Istituto altoatesino, prevede una stretta connessione con il territorio: un terzo delle entrate infatti deve essere costituito dal sostegno delle autorità pubbliche (in Germania dal Bund, in Alto Adige dalla Provincia Autonoma, che ha stanziato 3.695.000 euro per il triennio 2019-21), un terzo da bandi di ricerca per lo più europei, un terzo da contratti con le imprese. L’intero bilancio della sede viene investito in risorse umane e infrastrutture di ricerca in Alto Adige e Italia, ma ovviamente può contare, quando serve, sull’expertise e le conoscenze di tutta la rete sviluppata in Germania.

Per Fabbrica Intelligente, o Fabbrica 4.0, si intende il processo di messa in rete di tutti i macchinari destinati alla produzione per creare un sistema flessibile e adattivo in grado di rispondere in modo efficiente alle mutabili richieste del mercato. Le chiavi per lo sviluppo della Fabbrica intelligente sono tre: Plug&Produce, approcci modulari e di rete in combinazione con interfacce unificate che permettono la massima flessibilità e un alto livello di efficienza nella produzione; Smart Process: prodotti intelligenti che organizzano e ottimizzano autonomamente i loro processi di produzione anche in presenza di un’alta varietà di prodotti e numero limitato di pezzi; Virtual factory: l’unione tra il mondo reale e quello virtuale permette un’assistenza adattiva nella produzione tramite tecnologie diverse, come per esempio la realtà virtuale e aumentata. Per sviluppare queste tre direttrici i ricercatori di Fraunhofer viaggiano su più binari: l’adozione in linea di soluzioni d’automazione intelligente e integrata; l’uso di intelligenza artificiale; nuove forme di cooperazione adattiva nell’interazione uomo-macchina. Ovvero i robot collaborativi: quelli che consentiranno la coesistenza di macchine e operai in linee di produzione.

ANNI DI ATTIVITÀ DELLA SEDE ITALIANA

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