3 min read
Realtà virtuale, droni e robot: a Noi Techpark nascono gli scienziati del futuro
Teilen
WhatsappWhatsapp
20 Februar 2019
3 min read
Bild
Realta-virtuale,-droni-e-robot--a-Noi-Techpark-nascono-gli-scienziati-del-futuro.jpg

Più di 500 bambini agli appuntamenti del «miniNOI», percorso dedicato ai più giovani. Visite ai laboratori con una sola regola: vietato non sperimentare

Piccoli Archimede crescono. Succede a NOI Techpark di Bolzano dove per quattro mesi più di 500 bambine e bambini tra i 6 e i 12 anni hanno vestito i panni di scienziati e ricercatori cimentandosi in esperimenti su tecnologie alimentari, energie rinnovabili ed efficienza energetica, tecnologie alpine e automazione, ovvero i quattro pilastri dell’innovazione del parco tecnologico. Un’esperienza che ha colpito nel segno, tanto che mentre cala il sipario sulla prima edizione, c’è già chi chiede il bis. E pensare che «miniNOI» - questo il nome della rassegna scientifica pensata per i piccoli innovatori – era partito come un progetto pilota. «Abbiamo riscontrato fin da subito un forte interesse. Sia le tematiche trattate che l’approccio utilizzato hanno affascinato tanto i bambini quanto i genitori che li accompagnavano. Questo perché abbiamo spinto i nostri piccoli protagonisti a mettersi alla prova, toccando con mano la scienza. Grazie alla collaborazione degli esperti di Pleiadi, società specializzata in comunicazione scientifica, li abbiamo stimolati a pensare e a creare, allenando immaginazione e senso critico» commenta Elisa Weiss, coordinatrice del progetto.

foto: NOI Techpark

Da settembre a metà febbraio si sono susseguiti sedici incontri, tutti «sold out», con eguale partecipazione di bambini e bambine. Un segnale incoraggiante, specie guardando al futuro e all’esigenza di ridurre sempre di più il gap tra uomini e donne nell’area STEM. «Uno dei format che più ha coinvolto i bambini è stato il “tinkering”: una sorta di officina delle costruzioni con cui si chiedeva loro di trovare una soluzione a un problema liberando al massimo la creatività - evidenzia Weiss -. Ma il vero apice dell’entusiasmo si è toccato quando i piccoli partecipanti sono entrati direttamente nei laboratori del NOI Techpark, osservando da vicino il lavoro di un vero ricercatore e scoprendo il funzionamento dei vari macchinari e strumenti». Uno dei plus del miniNOI, infatti, sta proprio nella sinergia sviluppata dagli enti di ricerca del territorio altoatesino quali Eurac ResearchAgenzia Casa ClimaFraunhofer ItaliaLibera Università di Bolzano e Centro di Sperimentazione Laimburg. Attori che sotto il cappello del NOI Techpark hanno realizzato congiuntamente l’iniziativa, ricreando una vera e propria officina scientifica per bambini e bambine. Il primo mese di attività è stato incentrato sulla green energy, tra pannelli fotovoltaici, inquinamento e finanche “contadini – robot”. Il secondo mese, attenzione puntata sull’automation, dunque su droni, coding e realtà virtuale. Il terzo mese, appuntamento con le tecnologie alimentari per capire come si percepiscono odori e sapori, da cosa sono composti i cibi e come si conservano. Infine, le tecnologie alpine con tanti esperimenti interattivi dedicati alle proprietà di acqua e neve e con un’incursione nel nuovissimo terraXcube, il laboratorio che ricrea condizioni atmosferiche estreme, dall’Himalaya ai deserti nordafricani.

Un percorso multidisciplinare e multisensoriale completo in cui vigeva una sola regola: vietato non sperimentare.

(foto: NOI Techpark)

Teilen
WhatsappWhatsapp